nahum
2004-05-06 11:47:57 UTC
http://www.amicidisraele.org/brigata04.htm
Brigata Ebraica: una vittoria culturale dell'ADI
Il 25 aprile 2004 è una giornata che noi soci ADI stenteremo a
dimenticare.
Da anni eravamo stanchi di partecipare (come singoli individui) ai
festeggiamenti della Liberazione circondati da bandiere palestinesi.
Due anni fa poi, il nostro Segretario Generale Davide Romano lanciò
l'idea, subito accolta, di partecipare come ADI alla manifestazione
del 25 aprile sotto le insegne della Brigata Ebraica.
Solo l'anno scorso però riuscimmo ad avere i fondi e ad organizzarci -
grazie alla grande energia e generosità del nostro Presidente Eyal
Mizrahi - per comprare uno striscione degno di tale nome; ed i primi
risultati di visibilità, oltre che di dibattito storico, si
iniziarono ad intravedere.
Per noi Amici d'Israele era importante qualificarci in maniera
diversa: in primo luogo per ricordare gli eroi della Brigata Ebraica
ma anche, ed è inutile nasconderlo, per non farci annoverare tra la
massa dei manifestanti antiamericani o antisraeliani (o filoarafat, e
quindi contro una democrazia palestinese).
Quest'anno poi, grazie al coinvolgimento della Comunità Ebraica di
Milano, il messaggio è definitivamente passato: tutti i maggiori
quotidiani nazionali, oltre ai principali telegiornali, hanno infatti
parlato della Brigata.
Il principale ringraziamento per il successo mediatico va sicuramente
dato a Yasha Reibman (presente anche l'anno scorso alla
manifestazione, anche se solo a titolo personale), portavoce della
Comunità Ebraica di Milano, che si è profuso in uno sforzo non
indifferente per spiegare ai mass media cosa fosse la Brigata Ebraica
ed il motivo per cui l'ADI e la Comunità Ebraica milanese avessero
deciso di manifestare dietro al suo simbolo.
Importante è stata anche la partecipazione di Roberto Jarach,
Presidente della Comunità Ebraica di Milano, che ha voluto prendere
parte personalmente al corteo, dando quindi maggiore autorevolezza e
visibilità alla memoria dei 5.000 eroi sionisti.
Il successo della manifestazione, per il quale dobbiamo ringraziare
tutti i partecipanti, è stato però più rilevante dal punto di vista
culturale che dal lato delle presenze: e, visto che si parla di
presenze, non possiamo non denunciare la scarsa presenza di giovani
della Comunità Ebraica milanese. Problema che certamente non ci
soffermeremo a trattare in questa sede, ma che andrà affrontato.
Dal lato culturale infatti, siamo riusciti come ADI - in soli 2 anni -
ad imporre all'attenzione dei mass-media e del dibattito culturale
la questione (della Brigata) Ebraica. Non solo: se vi soffermate
sulla scritta riportata sullo striscione (che potete vedere nella
foto) potrete notare la scritta: "Brigata Ebraica. Anche loro, 5.000
sionisti, liberarono l'Italia".
L'utilizzo del termine "sionisti" è stato scelto con cura. Con tale
messaggio infatti, abbiamo già voluto introdurre la prossima
battaglia culturale: quella dello "sdoganamento" del sionismo.
Crediamo infatti importante, nei prossimi anni, spiegare agli
italiani che il sionismo è un ideale alto, nobile e giusto, al
contrario di quanto sostengono le forze politiche di estrema destra e
di estrema sinistra - oltre che diversi intellettuali - che lo
riducono ad un movimento "colonialista" o "razzista" (in questo, non
dobbiamo neanche dimenticare il pessimo contributo dato dall'ONU con
la risoluzione "sionismo = razzismo" datata 1975, rimangiata poi
qualche decennio dopo).
Finché infatti il termine sionismo non tornerà ad avere diritto di
piena cittadinanza nel dibattito politico e culturale, riteniamo che
l'esistenza di Israele - che su esso si fonda - sarà sempre messa in
discussione e delegittimata.
Anche per questo ci impegneremo, con il nostro sito
www.amicidisraele.org (gestito con grande impegno e ottimi risultati
da Lara Onor, consigliere dell'associazione), con la nostra
trasmissione radiofonica "Medio Oriente Senza Veli" (vedi
www.amicidisraele.org/veli.htm), e con tutte le energie di cui
disponiamo e che vorrete metterci a disposizione, a lavorare nei
prossimi anni.
ADI - Associazione Amici d'Israele Onlus
---
Per il manifesto, le FAQ ed un'interfaccia Web visita http://www.menorah.it/
Brigata Ebraica: una vittoria culturale dell'ADI
Il 25 aprile 2004 è una giornata che noi soci ADI stenteremo a
dimenticare.
Da anni eravamo stanchi di partecipare (come singoli individui) ai
festeggiamenti della Liberazione circondati da bandiere palestinesi.
Due anni fa poi, il nostro Segretario Generale Davide Romano lanciò
l'idea, subito accolta, di partecipare come ADI alla manifestazione
del 25 aprile sotto le insegne della Brigata Ebraica.
Solo l'anno scorso però riuscimmo ad avere i fondi e ad organizzarci -
grazie alla grande energia e generosità del nostro Presidente Eyal
Mizrahi - per comprare uno striscione degno di tale nome; ed i primi
risultati di visibilità, oltre che di dibattito storico, si
iniziarono ad intravedere.
Per noi Amici d'Israele era importante qualificarci in maniera
diversa: in primo luogo per ricordare gli eroi della Brigata Ebraica
ma anche, ed è inutile nasconderlo, per non farci annoverare tra la
massa dei manifestanti antiamericani o antisraeliani (o filoarafat, e
quindi contro una democrazia palestinese).
Quest'anno poi, grazie al coinvolgimento della Comunità Ebraica di
Milano, il messaggio è definitivamente passato: tutti i maggiori
quotidiani nazionali, oltre ai principali telegiornali, hanno infatti
parlato della Brigata.
Il principale ringraziamento per il successo mediatico va sicuramente
dato a Yasha Reibman (presente anche l'anno scorso alla
manifestazione, anche se solo a titolo personale), portavoce della
Comunità Ebraica di Milano, che si è profuso in uno sforzo non
indifferente per spiegare ai mass media cosa fosse la Brigata Ebraica
ed il motivo per cui l'ADI e la Comunità Ebraica milanese avessero
deciso di manifestare dietro al suo simbolo.
Importante è stata anche la partecipazione di Roberto Jarach,
Presidente della Comunità Ebraica di Milano, che ha voluto prendere
parte personalmente al corteo, dando quindi maggiore autorevolezza e
visibilità alla memoria dei 5.000 eroi sionisti.
Il successo della manifestazione, per il quale dobbiamo ringraziare
tutti i partecipanti, è stato però più rilevante dal punto di vista
culturale che dal lato delle presenze: e, visto che si parla di
presenze, non possiamo non denunciare la scarsa presenza di giovani
della Comunità Ebraica milanese. Problema che certamente non ci
soffermeremo a trattare in questa sede, ma che andrà affrontato.
Dal lato culturale infatti, siamo riusciti come ADI - in soli 2 anni -
ad imporre all'attenzione dei mass-media e del dibattito culturale
la questione (della Brigata) Ebraica. Non solo: se vi soffermate
sulla scritta riportata sullo striscione (che potete vedere nella
foto) potrete notare la scritta: "Brigata Ebraica. Anche loro, 5.000
sionisti, liberarono l'Italia".
L'utilizzo del termine "sionisti" è stato scelto con cura. Con tale
messaggio infatti, abbiamo già voluto introdurre la prossima
battaglia culturale: quella dello "sdoganamento" del sionismo.
Crediamo infatti importante, nei prossimi anni, spiegare agli
italiani che il sionismo è un ideale alto, nobile e giusto, al
contrario di quanto sostengono le forze politiche di estrema destra e
di estrema sinistra - oltre che diversi intellettuali - che lo
riducono ad un movimento "colonialista" o "razzista" (in questo, non
dobbiamo neanche dimenticare il pessimo contributo dato dall'ONU con
la risoluzione "sionismo = razzismo" datata 1975, rimangiata poi
qualche decennio dopo).
Finché infatti il termine sionismo non tornerà ad avere diritto di
piena cittadinanza nel dibattito politico e culturale, riteniamo che
l'esistenza di Israele - che su esso si fonda - sarà sempre messa in
discussione e delegittimata.
Anche per questo ci impegneremo, con il nostro sito
www.amicidisraele.org (gestito con grande impegno e ottimi risultati
da Lara Onor, consigliere dell'associazione), con la nostra
trasmissione radiofonica "Medio Oriente Senza Veli" (vedi
www.amicidisraele.org/veli.htm), e con tutte le energie di cui
disponiamo e che vorrete metterci a disposizione, a lavorare nei
prossimi anni.
ADI - Associazione Amici d'Israele Onlus
---
Per il manifesto, le FAQ ed un'interfaccia Web visita http://www.menorah.it/